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Di tirocinii, PIP e serpenti

Stamattina sono passata all'Ufficio per l'Impiego - ex ufficio di collocamento - per informarmi un po' meglio su PIP e tirocinio e... Mah, voglio volare basso, anche perchè, se la cosa finisse con un gran buco nell'acqua, poi correrei pure il rischio di restarci di sale, però, ecco, se ci fosse la possibilità di essere assunta in una minuscola casa editrice come vice-aiuto-correttore di bozze in prova, potrei dirmi *quasi* felice : D (sempre che l'eccessiva pignoleria non procuri un licenziamento in tronco XDD). Ma anche in una libreria o in un'erboristeria, non mi dispiacerebbe <3

Passando ad altro, mi chiedo poi quanto sia *normale* peggiorare la propria depressione latente modellandosi inconsciamente sull'umore attuale del ragazzaccio qui sul mio avatar (Andrea de "Il bacio dell'aspide", per la cronaca).
:((( Il guaio è che nell'ultimo capitolo il discolaccio, oltre che far del male a se stesso, con gran masochismo, di riflesso sta cominciando a far vagamente male anche a me... XD

Gli schedati - 3


A distanza di *giusto* un annetto, riparto di gran carriera con il terzo post della serie "Gli schedati", in cui presento i personaggi dei due miei deliri scrittorii. Stavolta tocca ad uno dei ragazzi de Il bacio dell'aspide, e più precisamente al gentil sesso.
Questa scheda, a differenza delle due precedenti, ha un'impronta molto ironica, forse per contrastare col fatto che il personaggio quivi esaminato ama prendersi un po' troppo sul serio, forse perchè è scaturita come ultimo strascico di "stupidera" in un breve momento di follia insonnia. Voilà.




Storia: “Il bacio dell’aspide”.

Categoria: Originale – Generale.

 

Nome: Isabella.

 

Cognome: Cortesi.

 

Soprannome: Isa, come diminutivo. Non è il caso di appiopparle soprannomi, è già ‘ncazzosa di suo.

 

Età: ventidue anni.

 

Professione: aspirante attrice, agente segreto, capo dei capi.

 

Relazioni: fonti vaghe parlano di una sua possibile relazione con Alberti. Altre fonti dicono invece che la sua massima aspirazione sia avere Andrea tutto per sé. Anche solo come compare di malefatte.

 

Capelli: corti e sbarazzini, di un rosso acceso e vistoso (ma non assomiglia a Vanna Marchi!).

 

Occhi: azzurri.

 

Statura: 1,60 m; piccola ma ben corazzata.

 

Orientamento sessuale: etero. All’inizio un po’ omofoba, tratto che finisce per stemperarsi fino a scomparire, man mano che comincia a prendere le difese di Andrea con crescente accanimento.

 

Ama: essere circondata da persone piacevoli e intelligenti, il possesso, il controllo, essere adorata, avere ragione, ottenere quello che vuole con le buone o con le cattive, il taglia e cuci, i cavoli altrui, Andrea, spupazzarsi Andrea e i suoi riccioli, Alberti e la disinvoltura con cui si tira fuori dai casini, l’ironia, l’astuzia, il sarcasmo, i gattini, il make-up, il teatro, gli abiti sexy dalla scollatura generosa, rimorchiare, fare la psicologa-sensale di matrimoni, dare buoni – non sempre… – consigli.

 

Odia: la Loria e il fatto che si sia dimostrata più furba di lei; Gabriele Derossi perché è paranoico, si finge buono ma in realtà non lo è… e poi è sacrilegio che uno gnocco simile sia gay! L (n.d.Isa); non ultimo, Andrea che fa il voltagabbana e dice di preferirle Loria e la sua seconda scarsa; Federico Riccardi e il suo machismo omofobo dilagante, nonché la scarsità di materia grigia; le francesine smorfiose!

 

 

Sommaria descrizione del personaggio (prego immaginarsi toni da Nonciclopedia): 

Isabella Cortesi, detta Isa e non Bella come l’assai più famosa (Isa)Bella Swan, è l’esempio di persona che nessuno con un briciolo di buonsenso e istinto di autoconservazione – e che tenga almeno un po’ alla propria incolumità psicofisica – vorrebbe come amica fidata. Ex migliore amica di Andrea, che è masochista e quindi non fa testo; ex nemica di Elena, ex spasimante di Gabriele – che, al contrario di Andrea, è masochista sì ma fino a un certo punto –, la cara Isa vuole così bene ad Andreuccio suo che, per tutto il tempo che intrattengono un rapporto simil-umano, non può fare a meno di serbargli i migliori omaggi che chiunque farebbe al proprio miglior amico: ridere della sua omosessualità (ops, bisessualità!) di fronte a cinquecento persone; tentare costantemente di “convertirlo” presentandogli amiche ninfomani esperte di gonfiaggio dei palloncini; dulcis in fundo, appioppargli come fidanzata la sua amica Giulia. Dico, almeno scegliere quella carina: no, proprio la più racchietta! Perorare la tua causa: lo stai facendo nel modo sbagliato.

Lei, invece, furbastra, limona con Alessandro Alberti che sarà pure simpatico come un calcio nei denti, ma almeno non urta il senso della vista.

Fonti non accreditate dicono che, come affettuoso scherzo di Carnevale, Isa abbia cercato di piazzare una bomba nell’auto di Andrea, ma sono solo voci di corridoio. Il fatto che psicologi di fama mondiale (?) definiscano l’amicizia tra i due come l’emblema del rapporto carnefice-vittima, è ben testimoniato dal fatto che la signorina gode come una sfinge quando il burlone Riccardi ruba ad Andrea lo spray per l’asma nel bel mezzo di una crisi. La dolce Isa glielo restituirà (o meglio, convincerà Riccardi a restituirglielo, a suon di calci dove non batte il sole) solo quando la faccia del derubato ha assunto una graziosa colorazione azzurro pervinca, che del resto sta da dio con i suoi capelli scuri!

Nonostante tutto, contrariamente a quanto il suo comportamento potrebbe suggerire, Isa non cova il sogno proibito di darla ad Andrea su un letto dalle lenzuola di raso: altre stupide dicerie! Preferisce cederlo con nonchalance alla sua amica e spiarli dal buco della serratura.

È inoltre convinta che l’unico modo per accalappiare Andrea, da parte di qualunque essere di sesso femminile che non sia se stessa medesima, sia offrirgliela su un piatto d’argento insieme allo champagne. Per questo pensa che Andrea ed Elena trombino come ricci e lui, per amor della patatina, accetti di indossare magliette con su scritto “Salve” e di prestarle cieca obbedienza quale prezzo pattuito. Da questo, inoltre, è facile dedurre quanto Isa tenga in alta considerazione Andrea. Qualcuno pensa che Isa detesti Elena perché secondo lei è riuscita dove lei ha fallito, ossia a convertire Andrea!

Purtroppo la poverina, oltre a macerarsi il fegato al pensiero dei due conigli che si divertono alla faccia sua, ignora che Andrea – per quanto due bottarelle alla Loria le darebbe seduta stante – si strugga a causa del suo sentimento non corrisposto per quell’acido di Gabriele Derossi, che non se lo fila di striscio.

Altro problema esistenziale, incubo a occhi aperti che affligge la vita di Isa, è il terrore che Andrea diventi emo. Quest’ultima è una questione serissima e non poco contorta, con una fitta trama di segnali e premonizioni tutt’altro che innocenti, che manco i cerchi nel grano.

Ricordiamo gli indizi più enigmatici:

1) La mamma (quella letteraria) di Andrea, a quattordici anni o suppergiù – senza neppure essersi posta il problema, a ben vedere –, sfoggiava una pettinatura proto-emo: se non è un segnale questo…!

2) Una sera, rientrando all’ovile mezzo ubriaco di birra, Andrea tampona una Opel rossa dalla quale salta giù un ragazzo dai tratti marcatamente emo, la cui fugace visione continua a perseguitare Andrea nei giorni a venire. La spiegazione può essere una soltanto: il fantomatico Alexander Thompson in realtà non esiste: è solo una proiezione mentale, un parto singolare del subconscio di Andrea, un avvertimento sibillino su come potrebbe diventare se non si rimette sulla retta via. Quindi, in base a questa teoria, il misterioso guidatore della Opel non è altro che un doppio di Andrea in abiti emo – anche se lui si ostina a definirsi goth…

Smettendo di divagare, la vita di Isa è molto impegnata e piena di pericoli! Qualcuno le ha consigliato di lasciar perdere Andrea e tutto ciò che lo riguarda e concedersi una sana s&%€? con Alessandro, ma lei preferisce il taglia e cuci e continuare a tessere loschi intrighi.

Si sospetta che la signorina soffra di disturbo bipolare: tanto tempo fa prese in odio Gabriele Derossi, reo di essere gay e di non aver accettato le sue avances; si fece beffe di Andrea quando lui le confessò che gli piacevano anche i ragazzi, e non disdegnava battute vomitevoli intorno all’argomento omosessualità. Oggi, pur non rinnegando il passato né l’odio inveterato verso Gabriele, di colpo si erge a paladina contro l’omofobia, rinfaccia a Federico Riccardi di essere un intollerante e, inutilmente, si sorbisce la sua caterva di vaccate nel penoso tentativo di farlo ragionare. Buongiorno, coerenza – se non altro, un miglioramento c’è stato…

Altra sua ossessione ricorrente è la Francia, i francesi e tutto ciò che li riguarda. Soprattutto le francesi, una in particolare che cercò di rimorchiarle Andrea da sotto il naso e di portarselo con sé a cantare la Marsigliese per i vicoli del Quartiere Latino. La sciagurata baciò pure Gabriele Derossi, provocando a Isa l’ennesimo travaso di bile, perché ormai restava l’unica a non aver mai attentato alla virtù di un ragazzo gay. Le ingiustizie della vita…!

Comunque sia, a Isa non interessa andare a letto con Andrea. Davvero.

 

Cura: un po’ di attività ginnica con Alberti – o con chiunque a cui voglia concedersi. Una lunga vacanza in un posto qualsiasi, basta che non ci sia nulla che le ricordi anche vagamente Andrea (il quale suggerisce come destinazione Fanc***, ma solo perché ha la grazia di un camionista). Una spaghettata di c***i suoi.

 

Considerazioni dell’autrice: nonostante il post sia ironico (visto che lei si prende tanto sul serio, ho sdrammatizzato un po’ XD) e nonostante Isa non sia proprio un personaggio positivo, da mamma letteraria, le voglio bene. Non condivido i metodi che utilizza per arrivare ai suoi scopi né il suo “sparare a salve” e voler a tutti i costi individuare nemici con cui prendersela, ma riesco comunque a capire il dispiacere di chi viene allontanato da qualcuno a cui vuole bene e perde un rapporto cui teneva. Di lei apprezzo il fatto che, nonostante giochi nel campo dei “cattivi”, è comunque un personaggio intelligente e, per così dire, in via di transizione. Non vira completamente al nero (sarebbe pure poco verosimile), ha anche dei lati positivi e la capacità di rivedere alcune sue passate posizioni, vedasi la questione omofobia, che è un po’ la chiave di volta della sua evoluzione. Il che, per una personcina orgogliosa come lei, a cui pesa ammettere di aver torto, non è una cosa da poco. Pian piano, comunque, la signorina inizia a camminare con le sue gambe e a scegliere quali cause portare avanti e quali abbandonare il blocco, usando la sua testa e non quella del branco in cui si identifica. Contrasta Riccardi per le sue posizioni intolleranti, tenta (con scarso successo) di farlo ragionare, e inizia a farsi un’idea personale sulle dinamiche del gruppo. Ha un temperamento molto forte e tende a imporsi come leader piuttosto che lasciarsi trascinare, sebbene costretta, per ragioni strategiche, a dare, come si suol dire, un colpo al cerchio e un colpo alla botte. Una cosa che temo resterà sostanzialmente immutata sarà la sua spiccata rivalità con Elena. Che volete, lo spirito di solidarietà femminile non è un suo tratto peculiare XD

Ho trovato interessante, tempo fa, scrivere un intero capitolo dell’Aspide usando il suo PoV, perché mi ha permesso di guardare con occhi diversi i personaggi che inizialmente si erano delineati come “cattivi” e quelli che si erano delineati come “buoni”, scoprendo che più che discrimini netti bianco/nero, ci sono sfumature, gradazioni di grigio. I buoni hanno i loro momenti di stronzaggine, anche loro ogni tanto si sporcano; i cattivi hanno motivazioni perfettamente umane, dietro il velo di fuliggine del loro agire non senza macchia e senza paura.

Alcune immagini
(Sorry, non avendo ancora trovato un'attrice/modella/quant'altro che le possa prestare il volto, in attesa di ciò mi sono un po' baloccata con FaceYourManga e Face Maker XDD).

Click!Collapse )


iOdio... gli omofobi


La scena clou della giornata.
Ore due del pomeriggio o giù di lì. Immaginate Titty che, dopo essersi rapidamente scrofanata una pizzetta sfoglia in solitudine giusto per non farsi il viaggio di rientro a stomaco vuoto, sale sul treno e prende posto con largo anticipo. Proprio lì vicino, nella stessa carrozza, un quartetto di ragazzine delle superiori che aveva incrociato giusto pochi minuti fa sull'autobus e che sembravano anche tranquille.
Nel silenzio della carrozza ancora poco popolata, i suoi sensi di ragno carpiscono giusto per caso inquietanti frammenti di discorso:
- Sempronia, sai che prima abbiamo visto due gay? ===> Me' cojoni, pensavo fosse appena atterrato E. T. al centro dello spiazzo desertico che è il tuo cervello, n. d. Titty.
- Uhhhh (versetti da bimbaminkia)...! Due gay!
- Rosamunda, hai sentito? Hanno visto due gay! ===> (Titty sbatte ripetutamente la testa contro il finestrino, invocando il Giudizio Universale. Pure quello di Michelangelo va bene).
(Rosamunda si gira piccata come se le avessero appena infilato dello zenzero tra le ciapet)
-
CHE SCHIFOOOO!!!!!!! Minchia (seguono imprecazioni a piacere), se fossi capitata io li avrei presi a schiaffi! Che schifo, mi fanno schifo i gay e anche le lesbiche!
A quel punto Titty diventa qualcosa di simile all'Incredibile Hulk con l'eye-liner; diventa Suor Nausicaa che col volto inondato di lacrime, illuminato dall'ardore di carità, si tira su le maniche, e gliene dà tante, ma tante, ma tante...! (cit.).
No. Cala un silenzio sepolcrale. Titty fredda le quattro idiote con un'occhiata da Gorgone, afferra baracca e burattini con disprezzo e, schifata, si affretta a cambiar carrozza smozzicando un vaffannapoli, perchè, da brava intollerante bacchettona, le viene il vomito a dividere l'aria con gli omofobi nonchè all'agghiacciante prospettiva di sorbirsi per 60km cotali inestimabili puttanate.

La cosa sarebbe stata maggiormente d'effetto se in quel momento avesse avuto luogo una rivolta popolare, o almeno se le occhiate di disprezzo e gli abbandoni di campo si fossero moltiplicati. Non ci è dato sapere.
Probabilmente le stronze avranno pensato o che sia lesbica e mi sia sentita piccata dalla loro del tutto naturale e condivisibile affermazione, o che sia una stronza che non sa farsi i cazzacci propri, oppure che mi sia accorta d'impulso di aver sbagliato treno o di aver dimenticato di comprarmi una bottiglia d'acqua alle macchinette.

Che tristezza, figliuole. Siete giovani e con una mentalità più ristretta delle vostre nonne con rispetto parlando per le nonne.
Poi ci scandalizziamo se Berlu & soci se ne escono con certe perle da codini omofobi e razzisti. E' chiaro che i politicanti, membri onorari della SenzaPudore Corporation, non fanno altro che il loro vile mestiere, ovvero i topi di fogna - con rispetto parlando per i topi di fogna. Ricompattano i loro ranghi rassicurando con irresistibili promesse oscurantiste il loro elettorato medio-bigotto. Non s'inventano nulla: la merda è bella e visibile sotto i nostri occhi, e loro si limitano solo ad intercettare e rincorrere l'onda lunga dell'idiozia congenita di porzioni troppo, troppo cospicue della società. Legittimandole e incanalandole a proprio uso e consumo.
Non dimentichiamo che gente come queste bambine tra pochi anni avrà il diritto di voto *depressione*
E tutto procede nell'indifferenza. Senza pudore da parte di chi parla. No, non è l'omofobo a doversi sentire una merda per le assurdità che spara. E' il ragazzo gay a dover temere che una troietta malcresciuta lo pigli a sberle/insulti (che poi magari le leggiadre fanciulle se la farebbero sulle pregiate mutandine D&G, all'idea di mettere in pratica un decimo delle cazzate appena millantate, anche se ciò non toglie che il pensiero, anzi il non-pensiero di fondo, sia quello).
Mi immagino 'ste deficientelle la sera mentre si siedono su una panchina di fronte all'universo mondo a farsi palpeggiare il culo dallo scopamico di turno. No, ci mancherebbe: per loro dare spettacoli poco interessanti ar popolo va bene, ci mancherebbe. L'importante è che non si tratti di due gay che fanno semplicemente gli affari loro, badate bene, plebi.
Per esteso, a me personalmente può fregare 'na beata mazza pure se mi vedo la coppietta quindicenne sboroncella di turno che si esplora le tonsille - e non solo! - in diretta: lo trovo un po' grezzo e personalmente al loro posto eviterei, ma non mi metto certo a fare la morale. Non mi curo di loro, guardo e passo. Se non si vergognano loro, dovrei vergognarmi io? No. Me ne frega 'na beata mazza.
Comunque, la cosa non c'entra nulla, e mi importa poco se la stronzetta che parla ne abbia visti a vagonate oppure sia una monaca di clausura: da qualunque pulpito la predica provenga, è e resta una puttanata assurda e di lì non ci piove.

Ho immaginato cos'avrebbero fatto di fronte a queste sagge esternazioni alcuni tra i miei pg più acidi *chiama a raccolta*
Auguste le avrebbe freddate prima con un'occhiata all'acido cloridrico, poi con il commento più corrosivo che la su' mamma gli abbia mai messo sulla bocca. Idem Dorian, ma se possibile un filo ancora più acido e molto più perculatorio - rido e ti faccio piangere. Fernand si sarebbe incazzato come una biscia e avrebbe optato per una molotov sotto il sedile della sciagurata. Andrea avrebbe preso una delle arpie, l'avrebbe sedotta, le avrebbe infilato un palmo di lingua in gola, per poi confessarle candidamente che lui gli omofobi li prenderebbe a sberle (e poi si sarebbe sciacquato la bocca con abbondante antidoto contro il veleno di vipera).^^

Anche se ho cercato di buttarla sull'ironia, l'incazzo di fronte a certe constatazioni vecchie come il cucco resta. Non è la prima volta e non sarà l'ultima *sic!*, eppure ogni volta ci resti eufemisticamente di merda e ti chiedi quand'è che si sarà toccato 'sto benedetto fondo e si smetterà finalmente di scavare nel letame.

Buon 2011!^^


Ma sì... Mi unisco anch'io al coro.
Beh, più o meno. Questo non sarà un post di buoni più-o-meno-propositi per il nuovo anni. Una sorta di bilancio? Mah, più o meno.
Personalmente, questo 2010 che fra poche ore va finendo, al momento non saprei bene come classificarlo. Se siano stati più i momenti belli, quelli meno piacevoli o quelli così così. Non è stato un anno orribile, questo sì (attualmente, in cima alla top-ten dei peggiori stazionano permanenti il 2005 e il 2008, che molto finemente furono salutati dalla sottoscritta allo scattar della mezzanotte con una pioggia di gesti poco oxfordiani... Ma vabbè, non stiamo qui a divagare).
Forse - sempre riferendomi a quel che riguarda una sfera strettamente *personale*, non collettiva o generale -, una cosa che posso "rimproverare" al 2010 è il fatto di essere partito con grosse aspettative in alcuni ambiti, averne disseminate ulteriori nell'arco del suo percorso, e poi l'aver lasciato il tutto un po' in stallo, in sospeso. Lo so, detto così sa di oroscopo XD
Vorrei che andasse via questa dannatissima crisi d'ispirazione - ecco, forse questo è uno dei pochi propositi concreti che voglio formulare... Anche se, più che un *buon proposito*, si tratta più di una *richiesta* al nuovo anno.
Per il resto... Boh, sono sempre io, alla fine. Migliore in alcuni aspetti, forse peggiore in altri. Mi piacerebbe riuscire a collimare quanto di buono ho avuto nel corso di quest'anno con qualcosa che, inevitabilmente, ho finito per perdere. Ecco. Un passo avanti e uno indietro un po' opportunisti.
E già che ci sono, mi piacerebbe anche essere un po' meno pigra e talvolta scazzata.
Ancora grazie a tutte le persone alle quali devo i bei momenti disseminati lungo il corso di quest'anno non-ottimo-ma-neppure-pessimo. Se spesso vi ho fatto incazzare/star male per i miei scleri, scusate, non lo si è fatto con intenzione (altro punto che mi auguro di poter "limare" almeno un po' nel corso del nuovo anno).
E poi... Boh, non so perchè ma mi sta prendendo un attacco di malinconia non da poco. Ma mi sa che si è capito. Questo post sta eccezionalmente diventando sentimentale! Che poi ho tanto l'abitudine di fare la cinica, ma poi finisco ugualmente per sciogliermi. Il problema fondamentale a volte è l'inettitudine a palesare e far capire ciò che si sente davvero.
Termino qui, se no finisce che mi prende male.

Quest'anno c'è un'inversione di tendenza. Al posto degli auguri miciosi come da tradizione...Auguri "internazionali" per un felice 2011!^^ A tutta la friend-list, e a chiunque si trovi a passare di qui ;)


Ma sì... Non essendo ancora fuori tempo massimo, quasi quasi lo faccio anch'io XD
Ovviamente, lo faccio principalmente per curiosità/divertimento, ma se qualcuno trovasse qualcosa di facile da esaudire... I regali in ritardo o in occasione della Befana sono sempre ben accetti. E poi... Non volevo arrivare a Natale con un post acido XD
Regolette:


FASE UNO

- Scrivi un post (pubblico, friend-lokkato, filtrato ... come ti pare!) sul tuo LJ. Nel post scrivi una lista di 10 desideri per le feste. I desideri possono essere di qualunque tipo: da cose semplici e relative al fandom (per es.: "vorrei una fic Dobby/Hagrid") a cose più impegnative ("Vorrei i DVD di BSG") fino a desideri veramente significativi. La cosa importante è che questi 10 desideri siano cose che vuoi veramente, veramente tanto.
- Se desideri cose da "real life" (cioè non icons o ff etc), ricordati di aggiungere al post un tuo contato, che sia proprio il tuo indirizzo o una email con cui Babbo Natale (o uno dei suoi folletti) possa mettersi in contatto con te.
- Inoltre, posta nel tuo LJ queste indicazioni, così che si possa diffondere la Gioia Natalizia.

FASE DUE

- Guarda gli altri LJ (amici, amici di amici o random) per vedere chi ha postato la lista.
E ora viene la parte importante:
- Se vedi un desiderio che puoi esaudire, e ti fa piacere farlo, realizza il desiderio di qualcuno. A volte la nostra spazzatura è un tesoro per qualcun altro, e se avete qualcosa che non volete o non usate -o magari sapete come e dove qualcuno potrebbe realizzare il suo desiderio- fatelo.
- Non devi spendere soldi, a meno che tu non lo voglia. Lo scopo di questo meme non è di creare problemi alla gente,  ma di essere il "folletto" di qualcuno, di diffondere l'allegria natalizia. I regali possono essere anonimi o no, la decisione sta a voi.
- Non ci sono regole in questo meme, non ci sono garanzie, e non ci sono clausole... semplicemente, esprimete un desiderio, e potrebbe avverarsi. Date, e potreste ricevere. E avrete la gioia di sapere che avete reso speciali le feste di qualcuno.



Lista bislaccaCollapse )
Buon Natale a tutta la friend-list e a chi mi ha tenuto compagnia nel corso di quest'anno! <3

(Il tradizionale Buon Natale con i cuccioli... lo lascio a domani =^.^=)

 

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Ultimamente mi sento molto in sintonia con il personaggio di Dorian. Esatto, proprio lui.
Sintonia recentemente convogliata nella giocosa stesura della seconda Bonus Track dedicata a Noir Trésor. La prima, per la cronaca, scritta eoni fa, dissertava graziosamente di una formidabile ubriacatura di Fernand durante la notte di Capodanno. E, per l'appunto, risale al lontano 2007.
Quest'ultima sperimentazione scaturì invece non molto tempo fa, in chat con witch81 , alla quale appunto la piccola traccia è dedicata.
Specifico, per chi ancora non avesse letto gli ultimi capitoli di NT, che la storia contiene leggeri spoiler.
Contiene anche Lemon ed è vagamente pwp.
Potete trovarla anche qui.
Eccola a voi, dall'emblematico titolo di...


Il ragazzo del nord e il suo demoneCollapse )

 


Ventisettesimo aggiornamento NT^^


AHAHAHAHAHHHHHH!!!!
Ho aggiornato NT! <3
Non ci credo!

Qui... <3 <3 <3 <3 <3

Piccolo spoilerCollapse )

A proposito di vivisezione - IMPORTANTE


Da http://www.leal.it/campagna-bruxelles/

 

 

Ai primi di settembre, il Parlamento Europeo voterà la nuova Direttiva sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici.

È una legge a misura di vivisettore, che non obbliga a utilizzare i metodi sostitutivi ai test con gli animali neppure laddove esistono.

In compenso, essa conferma o concede parecchie libertà.

Sarà infatti possibile:

-         sperimentare sui primati anche in assenza di gravi motivazioni riguardanti la salute umana;

-         sperimentare su cani e gatti randagi;

-         riutilizzare più volte lo stesso animale, anche in procedure che gli provocano intenso dolore, angoscia e sofferenza;

-         sperimentare senza anestesia e/o non somministrare antidolorifici a un animale sofferente se i ricercatori lo ritengono opportuno;

-         sperimentare su animali vivi a scopi didattici;

-         creare animali geneticamente modificati mediante procedure chirurgiche;

-         somministrare scosse elettriche fino a indurre all’impotenza;

-         tenere in isolamento totale per lunghi periodi animali socievoli come i cani e i primati;

-         praticare toracotomie, cioè l’apertura del torace, senza somministrare analgesici;

-         costringere gli animali al nuoto forzato o altri esercizi fino all’esaurimento…

 

Noi proviamo vergogna e profondo dolore nel constatare quanto peso abbiano gli interessi dell’establishment economico e scientifico che trae profitto dalla vivisezione, q quanto poco contino le idee di umanità e giustizia nei confronti delle altre specie viventi.

Scienziati e medici di fama internazionale sostengono la superiorità di metodi di ricerca sostitutivi ai fini del benessere umano: chiediamo che vengano convalidati e resi obbligatori.

Facciamo perciò sentire la nostra voce, mandiamo un messaggio di protesta ai parlamentari europei, diffondiamolo il più possibile!

 

 

Okay. Ho semplicemente copincollato il contenuto della mozione.

QUA il format per apporre la firma.

La faccenda è grave e, se siete d’accordo col voler bloccare la vergognosa direttiva, firmate. Non costa nulla e possiamo fare qualcosa per evitarlo. Vi porterà via massimo dieci secondi. Grazie.

Ringrazio witch81  per l’idea di diffondere l’informazione anche tramite lj.

http://www.leal.it/campagna-bruxelles/cosa-puoi-fare-tu/

 


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Gli schedati - 2

Seconda scheda pg! Stavolta tocca a uno dei ragazzi di NT... <3



Storia
: “Noir Trésor”.
Categoria: Originale – Sovrannaturale (vampiri).

Nome: Dorian Alexandre Desgrais (così, almeno, si racconta…).

Età: ventitré anni.

 

Professione: da definirsi. Non ascoltate le malelingue. Per il momento, pare vivere di rendita con una somma di denaro ereditata da un non meglio precisato “parente facoltoso”. Non chiedete a lui, tanto ne sa quanto me…^^


Aspetto fisico: Dorian è *bello*. Di quelli che, incontrandoli per strada, ti lasciano con il fiato sospeso. Un fascino malinconico che *racconta*, in un certo qual modo. Immaginatelo come una sorta di apparizione, una bellezza che è somma di un’alchimia non riducibile a semplici composizioni di lineamenti. Nel mio immaginario, ha le labbra sottili ben disegnate, i lineamenti affilati, appena spigolosi, il naso leggermente appuntito, gli zigomi delineati. “Nordico” è un aggettivo che gli si addice. Molto nordico.

Ovviamente, libero ognuno di *sentirlo* e di immaginarlo come preferirlo. Al di là dei colori, che son quelli.^^

 

Capelli: biondi e ondulati, gli sfiorano le scapole.

 

Occhi: azzurri, dal taglio malinconico (“d’aquila ferita”).

 

Statura: 1,83m.

Orientamento sessuale: se proprio dobbiamo dare un’etichetta, direi bisessuale.

 

Relazioni: attualmente libero, e oserei dire piuttosto sfortunato in amore. Dorian è l’amico per eccellenza: nutre per Fernand una dedizione che forse sconfina nell’amore nel suo significato più autentico. Sì, direi che, in un certo qual modo, Dorian è innamorato di Fernand, anche se un certo Raphäel pare turbarlo non poco. Occasionalmente, ama giocare a corteggiare Ambrosie, per la quale prova un grande istinto di protezione, e che considera la controparte razionale di Fernand. I due, Dorian e Ambrosie, ancora non sanno di amare la stessa persona…

Per lui, in compenso, hanno perso la testa due giovanissimi vampiri.

 

Pregi e difetti, eventuali curiosità: Dorian è un perfetto pazzo. Del tutto incosciente e sconsiderato. Almeno, questa è una sua componente. Mi trovo un po’ in difficoltà a tracciare un suo ritratto con “pregi e difetti”, essendo la personalità di Dorian tutt'altro che un monolite. Lui è molte sfaccettature, talvolta anche la loro negazione. Sfuma come la nube di vapore da cui si lasciava avvolgere nel capitolo 22. Volendo però tracciare un minimo comun denominatore del mosaico di sensazioni che lo tratteggia, direi che un suo tratto saliente è l’impulsività. Pensa raramente prima di agire (o meglio, pensarci ci pensa eccome, ma più che altro per motivarsi ulteriormente a fare quel che fa^^) e ha un temperamento decisamente collerico. Talvolta decisamente incline alla malinconia, altro suo tratto evidente. È un rivoluzionario “cazzuto” e pronto ad agire: aspetto positivo da un lato, negativo dall’altro, a causa delle grane che prima o poi finisce per procurarsi da solo. Un altro “difetto” evidente, se così si può chiamare, è la tendenza a covare dentro di sé il dolore, a soffocarlo, a sforzarsi di dare una certa immagine di sé mascherando le proprie debolezze e a evitare finché può di confidarsi. Per poi seminare inconsapevolmente indizi qua e là, oppure esplodere e sciorinare tutto per filo e per segno. Oltre a ciò, riguardo al nostro controverso rapporto narratore-personaggio, Dorian è una primadonna incredibile: nato come amico di Fernand nonché compare di malefatte, diciassette capitoli dopo ha pian piano monopolizzato sempre più la scena fino a raccontarmi personalmente la sua storia e imporsi quale fulcro narrativo. Trovo che questo suo aspetto sia un amore. Appartiene alla schiera dei personaggi ribelli e autonomi che pensano loro a modellare la trama. Non lasciano certo il privilegio all’autore-tiranno! È anche un personaggio vanitoso, con un amore viscerale per le camicie dallo jabot elaborato e per i tricorni piumati. La vanità è una delle sue dimensioni d'esistenza in cui si sente più libero, che vive al massimo e in cui emerge il suo desiderio di assaporare il piacere nel significato più ampio nel termine. Idem dicasi per il sesso.
SpoilerCollapse )
Altra curiosità: la ricorrenza del numero tre. Ventitré anni, alto un metro e ottantatré… Questo perché, nella mia mente, tendo a dare un colore ai numeri. E nella mia fervida immaginazione, il tre è un numero dorato, luminoso. Ricorrenza che può notarsi anche nel suo nome, Dorian, e nel colore dei suoi capelli. L’eventuale coincidenza con l’assai più famoso Dorian Gray è casuale.

Famiglia: non ci è dato sapere. Neanche a Dorian. Lui sa solo che suo padre fu ucciso in occasione della seconda guerra civile a NT, quando il popolo insorse contro il colpo di Stato del duca.

Animale simbolo:

(Un siberian huskie^^... Tra l’altro, lui adora i cani)

 

Conclusioni: amo Dorian. Ho un affetto incredibile per lui. È il personaggio che mi ha concesso di esplorare, introspettivamente, il “non sentire” se stesso. La confusione circa la propria identità, il perenne, frustrato desiderio di sapere, la sofferenza derivante dalla mancanza di radici solide sotto di sé.


Qualche foto:


(Travis Fimmel)


(Modello dal nome sconosciuto. Potrebbe essere Dorian diciottenne...^^)


Qualche ritratto:




Gli schedati - scheda indice^^

... da un'idea del magnifico duo di pavls_blog , e poichè i ritagli di tempo, quando si è paurosamente sotto esame, fanno strani scherzi <3 (ancora incomplete)


Schede personaggi

Noir Trésor
- Ambrosie Laroche
- Auguste de la Garde
- Dorian Desgrais
- Fernand Laroche
- Raphael Lemoine
- Vari ed eventuali


Il bacio dell'aspide
- Andrea Nicoletti
- Elena Loria
- Gabriele Derossi
- Isa Cortesi
- Vari ed eventuali


Portami a vedere le stelle
(Click!
)


Regalino^^


E' da un bel po' che mi girava per la mente di fare questo post.

Click!Collapse
 )

Sì, riconosco che la foto non sia il massimo... Regalino di compleanno. E' una Triquetra <3. Da parte della mia carissima [info]witch81,  che ringrazio con un abbraccio grandissimo e con tante fusa! *___*
Sul serio. E' stata una sorpresa *bellissima*.^^


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Gli schedati - 1


Visto che il blog di "Portami a vedere le stelle" (pavls_blog ) mi ha preso, schede pg annesse, per par condicio e perchè amo far pubblicità *occulta* (==> ma anche no, XD), mi son messa a imbastire altrettante schede per altri miei pg.
Lui è Andrea, che in questo momento staziona in maniera permanente sul mio cuore... <3

* * *


Storia: “Il bacio dell’aspide”.
Categoria: Originale – Generale.

Nome: Andrea.

Cognome: Nicoletti.

Soprannome: Andre, ma solo per pochi intimi. “La serpe”, quest’ultimo affettuosamente attribuitogli dalla sua mamma letteraria.


Età: diciannove anni.

Professione: aspirante attore. Un ruolo che veste a meraviglia, in effetti...

Relazioni: single e confuso. Nutre un sentimento ambivalente per la sua amica Elena, con una punta di tensione erotica non indifferente. Cerca di riconquistare Gabriele (invano, per il momento) del quale si scopre infatuato, prendendo però in scarsa considerazione il fatto che, a causa del suo comportamento da vero e proprio carnefice, Gabriele è caduto in depressione e ora vuole avere ben poco a che fare con lui.

Capelli: castani, lunghi e ondulati.

Occhi: neri, dal taglio affilato.

Statura: 1,70 m (così dice). È piccolo, grazioso e deliziosamente androgino. Se cercate però l’uke di stampo classico, tutto coccole e occhioni dolci, a cui basta uno sguardo del suo uomo per sciogliersi, Andrea non fa al caso vostro, XD

Orientamento sessuale: bisessuale.

Adora: i vestiti, le giacche eleganti strette in vita, i suoi capelli, stare al centro dell’attenzione e sentirsi desiderato (nella vita vorrebbe diventare un attore, un po’ di sano egocentrismo è anche normale), le coccole, i professori fascinosi e maturi, il confronto costruttivo, mostrarsi ambiguo, cambiare idea, rivoltare il mondo, prendersi a cuore le cause altrui, le pippe mentali, le battute sarcastiche (i suoi detrattori le definiscono “acide”), le ragazze introverse ma dalla lingua tagliente, i ragazzi che non se lo filano, i cuccioli indifesi. Se ancora non si era capito, adora la “sua” Loria, e rompere le scatole a Gabriele, naturalmente. E il sesso, ma questo penso sia superfluo.


Pregi & difetti: cominciamo dai secondi.
Incostante, atteggiamenti leggermente viscidi e indecifrabili, rompiscatole matricolato, principino viziato, un po’ ninfomane e dedito alla vendetta. All’inizio della storia praticamente non ha capito un piffero riguardo alla realtà che lo circonda e di cui cerca di avvantaggiarsi a piene mani; ha una specie di caterpillar per l’altrui sensibilità e dieci unghie acuminate che non esita a infilare nel fianco scoperto di colui che incrocia la sua strada. Pensa raramente prima di agire o mettere all’opera la sua linguetta biforcuta e non si preoccupa delle conseguenze delle sue azioni. Salvo poi pentirsi dei danni che provoca. Vorrebbe porre rimedio ai suoi disastri, anche se è troppo tardi. Ha il viso di un angelo, la finesse di un camionista (è un parolacciaio) ed è leggermente bipolare.
A dispetto del pacco di difetti che si porta dietro, lo scopriremo altruista nonché in possesso di un cervello di tutto rispetto. Il suo ingegno sopraffino si manifesta soprattutto in un’invidiabile ironia/sarcasmo: celebri le sue battute provocatorie. Se è vero che solo i fessi non cambiano mai idea, di lui certo non si può dire sia “fesso”. Dopo il grande stravolgimento, maturerà una sindrome di Robin Hood non indifferente, non esiterà a mettere in moto una sorta di crociata e non si darà pace fino a che non avrà ottenuto i fini agognati. Detesta i pregiudizi e potrebbe saltare alla gola dell’interlocutore per un insulto a sfondo omofobo.


Curiosità (quello che non sospettereste mai): per parlare di Andrea, dovremmo distinguere un Andrea pre-cataclisma e uno post, dopo la muta per intenderci. Superficiale, pungente, sicuro di sé e poco propenso ad ammettere i propri errori il primo; affetto dalla sindrome di Robin-Hood, ipersensibile e leggermente nevrotico il secondo. Ma forse sono solo due facce della stessa medaglia. È un mistero se poi il ragazzo si sia effettivamente pentito di aver calpestato chi non lo meritava, o se covi qualche astruso progetto.
È piuttosto miope e preferisce le lenti a contatto agli occhiali, che a suo dire gli conferiscono un'espressione da segretaria sexy; inoltre soffre di allergia ai pollini e d'asma, povero piccolo.
Fonti non meglio accreditate dicono che ben celato da qualche parte abbia un lato dolce e gentile, ma l’unica persona cui concede il beneficio di mostrarlo a 360° è la sua sorellina cinquenne, per la quale stravede.
Non ama il fumo, anche se molto raramente lo si vede con una sigaretta fra le dita. Occasioni che aumentano in maniera direttamente proporzionale allo stress accumulato. Più disinvolto a proposito di alcool, che, a dispetto dell’espressione fanciullesca, regge discretamente. Ama guidare, ma se al volante è un pazzo. Mal tollera le battute sulla sua statura non esattamente da vichingo.

Animale simbolo:

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Conclusioni: qualunque cosa se ne dica, io lo *adoro*. Siamo legati a doppio filo (cuore di mamma...). <3
 

Intanto, eccolo qui in tutto il suo magnetico splendore:

(Foto: Jacey Elthalion)

Qua invece, in versione FaceMaker:


Tre anni


...e zitto zitto, è passato un altro anno da che NT vide la luce. Questo è il terzo, per la precisione (tre anni e un giorno per essere ancora più precisi). Inutile che mi metta ad enumerare tutte le cose che sono cambiate nel frattempo, le vicende alterne che si sono succedute. Le singole componenti, le singole scintille che, con NT, mi hanno cambiata.

Tanto per spezzare un po' il momento occhi a cuoricino, tengo a sottolineare che, dopo tre anni di mutevoli fortune, ebbene sì,
SpoilerCollapse )



Bene. Chiuso il momento *___*, ora posso tornare a imparanoiarmi...

Ritratto per il mio piccolino... <3


Vorrei condividerlo con voi, perchè per me - l'ho già detto sicuramente da qualche parte, ma trovo giusto ripeterlo - è stata una sorpresa bellissima.^^
Ecco a voi Erik. <3
Da parte di dea73 , che ringrazio sentitamente... *abbraccia*

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(Vi conviene cliccarci su per vederla più nitida. Non so perchè, ma nel post è venuta un po' sfocata. Misteri del LJ).
...
Non è l'amore...? <3
 


Titti e la sua tastiera molesta


Post breve e circonciso (come direbbe la mia prof del liceo, XD).

Vorrei scrivere:
- un improbabile crossover NoirTrésor/Il bacio dell'aspide.
- un missing moment con Fernand, Dorian e Auguste.
- un altro fra Landon praticante avvocato e Shaun.

Prima o poi mi metterò all'opera... :P


Riflettevo questi giorni su quanto di catartico ci sia in ciò che scrivo. Su quanto possa eventualmente trapelare sul mio vissuto, sul mio modo di essere, di vedere le cose e di lasciar più o meno volontariamente filtrare parte di me nelle trame che intesso, nei personaggi cui do vita, nelle storie che voglio raccontare. O meglio, mostrare.

Su quale ritratto potrebbe emergere da tutto ciò.

È saltato fuori così uno “schema” con alcune delle caratteristiche salienti riscontrabili nel mio esiguo corpus scrittorio, specchio di vere o presunte fisime/scheletri negli armadi/schizofrenie di sorta.

Ecco qua un minimo comun denominatore di vari dati in comune riscontrabili, tutti inevitabilmente in relazione fra loro, pur senza la pretesa di dirsi esaurienti.

 

1)      La tirannia. C’è quasi sempre una qualche forma di “dittatura” di mezzo. Sbizzarritevi nelle varie accezioni. Che si tratti di dittatura nel senso letterale del termine (vedasi il duca du Lac in “Noir Trésor”) o in senso figurato, inteso come generica oppressione di tipo “psicologico” (vedasi “Il bacio dell’aspide”) o “ideologico” (vedasi la storia mia & di Aika, prossimamente nei migliori cassetti della scrivania siti di scrittura amatoriale)… Poco importa. L’importante è che ci sia la “cappa” oppressiva che fa da cornice, le catene invisibili che contribuiscano a mettere nei casini impegolare le vite dei personaggi che si muovono in quel contesto.

2)      La relazione M+M (Questa è così palese che è superfluo inserirla… Ma tant’è). Una costante che mi porto dietro da tempo immemorabile, nata per caso. Sarà forse che così non coinvolgo me stessa direttamente (mi trovo molto più “ferrata” a scrivere una scena erotica tra due personaggi maschili, piuttosto che una het o una yuri, per intenderci)? Deformazione professionale? Nah, è qualcosa di più complesso di un semplice nascondersi dietro a un vetro. Lo spirito da slasher assassina fedele nei secoli, dove lo mettiamo? Ci sarebbero trattati da scrivere, in proposito. Ad ogni modo, anche ragionando da lettrice, la tematica omoerotica, sopra tutte, tende a coinvolgermi a livelli cosmici.

3)      Questa riguarda non i contenuti, ma la tecnica: lo stile che si inalbera. Che si fa arzigogolato, talvolta un po’ barocco. Sperimentazioni a go-go.

4)      Il coinvolgimento personale. No, non nel senso che mi diletto a scrivere di stucchevoli self-insertion con zuccherose Mary Sue quali improbabili alter ego che amoreggiano con il personaggio del cuore. Anche perché io non scrivo mai fanfiction, solo original: ergo, avrebbe poco senso. Attraverso la storia, attingendo, perché no, dall’esperienza, parliamo più o meno eufemisticamente di ciò che ci aggrada e non ci aggrada. Il fatto è che c’è sempre di *mio* nelle mie storie. E chi non lo fa, direte…! È come un veicolo per l’emozione, per incanalare ciò che penso. Per parlare di un argomento che mi sta a cuore oppure accennarlo in generale, per far trapelare un sentimento. Riflessione, sensazione, un pizzico di vita vissuta. Che lo voglia o che non ci faccia caso. Per un prodotto finale che sia *vivo*, sofferto, che dialoghi con il lettore, spesso bisogna sviscerare un po’ i propri fantasmi. È un processo spontaneo. Osmotico, quasi. L’introspezione marcata resta la mia croce e delizia.

5)      La ciucca triste. Se fra qualche secolo verrà ritrovato un mio corpus di opere (spero compiute, tiè!) e qualche filologo con pazienza da vendere vorrà mettersi all’opera e distinguere gli scritti autentici da quelli spuri, c’è un piccolo jolly da considerare: un personaggio che, almeno una volta, nel corso della trama, tracannerà come un alpino. Non importa se l’episodio sia sporadico o se il poveretto sia alcolizzato. Auguste è emblematico in tal senso. Fernand appartiene invece alla categoria dei quasi-astemi che bevono solo in condizioni di stretta necessità o di depressione dilagante e, manco a dirlo, non reggono una goccia. Però hanno la buona volontà di mettersi in gioco.

6)      Il pregiudizio di turno contro il quale uno o più personaggi si ritrova a dover fare i conti, spesso dalla parte sbagliata della barricata. Questo è importante. Ed è anche un modo non troppo velato, se vogliamo, per far filtrare alcune idee. Che si tratti di pregiudizio politico, ideologico, etnico, culturale, professionale, di classe, d’identità sessuale, di gusti vestiari, alimentari, artistici, musicali, di tribù metropolitana… Poco importa. Tradendo uno spirito un po’ hippy di ritorno. Per farla breve, i pregiudizi, di qualunque fabbrica siano, mi stanno sulle palle. E allora, prendiamo un pregiudizio qualsiasi, svisceriamolo per bene, mostriamone le contraddizioni senza transigere, smontiamolo e vediamo com’è fatto dentro. Poi classifichiamolo in base alla relativa gravità, alle cause e alle conseguenze più o meno deleterie che reca con sé, e mostriamo come gettarlo senza rimpianti nel cestino della carta straccia.

7)      Quest’altro è emblematico. La sfiga che perseguita il personaggio di turno. Anzi, perché solo “un” personaggio di turno? Distribuiamone un po’ a tutti per la par condicio. Nei limiti della verosimiglianza, della coerenza e del non cadere nel patetico e nel grottesco o nello sbrodolamento auto compiacente. O almeno, spero.

Qualche esempio pratico per chiarire il punto.

 

Attenzione, SpoilerCollapse )

 

 

Traendo le somme, quale ritratto potremmo eventualmente trarre? Ai posteri l’ardua sentenza. :P

 


Involuzioni scrittorie


Son commossa: come primo post del 2010 non c'è male... Si sente che la sessione invernale è stata nell'aria per tutto il tempo a mo' di nuvola di Fantozzi.
Bene, passiamo ad altro.


*Rulli di tamburi*


C'era una volta un povero personaggio indifeso; indifeso, e casualmente capitato fra le mani di due autrici kattiveh, ma questo, lo so, è poco importante, ai fini della storia.
Comunque sia, avevamo fra le mani questo piccolo pg appena nato (giusto qualche mese, eh!)... Lui, nobile genere natu, era un giovane pianista ventunenne, brillante studente del Conservatorio, tutto preciso, tutto caruccio, tutto pettinato, molto perfettino, principino viziato di prima categoria, linguetta biforcuta, eccetera eccetera.
Ecco, da questo punto in poi, ad un certo momento, il buio. Blocco.
Sai quando un pg (o più di uno, in verità) non riesci a sentirlo come vorresti, ti scivola via tra le dita, insomma, e non capisci più dove debba andar a parare? Ecco, brutto affare, insomma. Paura di aver creato lo stereotipo del solito uke viziosetto-ma-che-si-scioglie-come-un-gatto-di-fronte-a-un-piatto-di-croccantini-grazie-alle-mosse-giuste. Uhm, si sente che rigetto fortemente (forse per deformazione personale o per assuefazione, chissà) lo schema classico ed impersonale seme/uke come *tipi* granitici e statici da yaoi classica che più classica non si può...? Nah. Per farla breve, è un déjà-vu.
Stand-by. Nel frattempo, tutto tranquillo, vabbè, ecchessaràmai: ci si dedica ad altro. Poi arriva la sessione invernale degli esami come un fulmine a ciel sereno, e ciao ciao ispirazione (e tempo, voglia, mente aperta. Sì, detta da una che si è stesa qualcosa tipo 4-5 capitoli di NT in piena fase Maturità, XD, e questo è un record di cui andar oltremodo fieri).
Dicevo, comunque, che il principino di cui sopra resta per un po' in panchina.
Poi, un bel giorno, io e la mia augusta socia ci rendiamo che così nun se po' andar avanti, che la storia presenta mille e più buchi (per quanto nulla sia ancora definitivo... Ed è così, vero? *Mode-correttrice di bozze ossessivo-compulsiva*); ergo, urge fermarsi e riflettere: e se cambiassimo qualche assetto? O meglio: se *sventrassimo* completamente il capitolo che non va, "riamalgamando" et qualche situazione, et qualche caratterizzazione?
Insomma, tanto per gradire: prendi *il* personaggio che ti si sta ribellando fra le mani, e prova a convincerlo a restare sotto minaccia dell'arbitrario siluramento. Penso, sì, che l'autore, sotto sotto, sia dittatore nell'anima.
Comunque sia, urge doverosamente "rifare il trucco" a suddetto personaggio in via di evoluzione ancora nebulosa e imprecisa.
E' sufficiente, a questo punto, dire che il ragazzino pulitino-perfettino-perchèiovalgo è successivamente diventato, nell'ordine (seguono ipotesi random ruminate sul momento): fighetto, emo, membro di una band heavy metal, cozzaappiccicata allo scoglio e successivamente gratinata, linguabiforcuta inside (ma questo, un po', lo era da prima), monaco asceta... No, questo no, anche se per un attimo ho creduto che giungere a questo sarebbe stato possibile.
Comunque sia, nel frattempo ne abbiamo approfittato per rifargli trucco e parrucco.
Incrociamo le dita, perchè, dopo questa, non ci resterà che arrenderci ai suoi bislacchi voleri e lasciarlo pascolare dove e come meglio crede.
E per oggi è tutto, sperando di passare indenne la fine della sessione d'esami e ritrovare quanto prima l'ispirazione perduta.
Questa è la triste storia di un pg che non desiderava restare incolore.


Ps: prima, facendo zapping alla tv, ho beccato Povia che si esibiva (?) sul palco dell'Ariston, e penso che avrò i capelli bianchi anzitempo (quindi, anch'io dovrò rifarmi il look, prima o poi).
Ora, al di là del parlatenemalemaparlatedime, della serie, scomodiamo i temi spinosi, passiamoci sopra con l'aratro, scateniamo un bel polverone, parliamone parliamone parliamone, tuttofumoenientearrosto (e infatti non ci son cascata, per quanto la faccenda risulti leggermente e strategicamente urticante), mi pongo solo un'altra domanda: ma almeno, imparare un po' a cantare, prima di andare a SanScemo? Mbah! <.<

E per oggi è tutto... Linea allo studio! :P

*Piccolo regalo di fine anno*


Voglio concludere questo 2009 (anno rivelatosi di certo molto, molto meno schifido del precedente: diamo a Cesare quel che è di Cesare, per una volta) con un post divertente: una sciocchezza scritta un po' di tempo fa. Trattasi di un'intervista doppia con... *loro*, sì, i personaggi di NT!^^
Avviso spoiler grande come una casa (soprattutto per chi non è ancora giunto alle soglie del venticinquesimo capitolo...), dopodichè, procediamo... Cercate di immaginare un po' la scena.

(Non son riuscita a fare il cut... Per stavolta, pazienza!)



Fernand
& Auguste

 Nome: Ferdinand François Laroche / Auguste Damien de la Garde / (Fernand lo guarda con espressione stranita) Non me l’avevi mai detto…

Età: Venti / Ventinovequasitrenta, ma non ditelo in giro!
Rapporto con l’altro sesso:
ehm… Squisito, non c’è male! / (Auguste ci pensa) Uno sfacelo!…

Fidanzato: Uhm… / Passiamo ad altro, è meglio… / (Fernand lo guarda con fare *finto offeso*) Non sai neanche tu in che rapporto stiamo, vabbè… / (Auguste fissa la telecamera) D’accordo, io sto con lui. Lui risponderà per sé, quando se la sentirà.

Hai mai tradito: No / Sì… Almeno sono sincero!
Mai stato/a tradito/a:
No, che sappia / Sì!

Parliamo di sesso, ti va? (Fernand alza gli occhi al cielo) / Sì!
A che età il primo bacio:
Quindici / Non ricordo, sinceramente.

Impressione sul primo bacio: Tabula rasa. Uhm… Non ero tanto convinto (Ci pensa con fare trasognato) No no, non era la persona giusta… / Rimosso, davvero! / (Fernand indica Auguste) Questo per me bara… Dice “sì, dai, parliamo di sesso, nessun problema”… e poi bara!
La tua prima volta:
Sedici anni e mezzo / Quindici.
Con un ragazzo: (Fernand arrossisce)
Non molto tempo fa, a onor del vero… / Ventiquattro.

Posizione preferita: (Auguste prende la parola per primo) Date retta a me: qualunque… mansione Fernand ricopra, sappiate che ciò che conta per lui è adagiarsi, bello tranquillo, rilassato, con calma, tanto fa tutto quell’altro scemo… Il massimo beneficio con il minimo sforzo! / Ma no, non è vero!
Il posto più strano dove l’hai fatto:
dietro il vecchio fienile, al borgo, la mia prima volta con quella là… Che vergogna, se ci beccavano! / In un torrente, con l’acqua fresca che ci ruscellava sulle spalle, mmm…! (Auguste si immerge in ameni ricordi)
Zona erogena preferita:
il collo, proprio qui, su un lato (Fernand si accarezza distrattamente in corrispondenza della giugulare) / (Auguste lo sfiora a sua volta, poi, ricordandosi della telecamera accesa, si ritrae) Forse la nuca. Ma non sopporto quando qualcuno mi scioglie i capelli a tradimento / Eh? / È un brutto gesto, mi dà fastidio.

Fantasia perversa: (Fernand ammicca verso la telecamera e mostra il numero tre sulle dita) / (Auguste sgrana gli occhi) No, non per dire… La faccia da angioletto, s’imbarazza, lui, poverino…
Mai fatto cose a tre o più?
No, ma mi piacerebbe! / Ehm… Sì, anche se ero ubriaco e non ricordo granché. Non è stata una gran bella circostanza, nel complesso. Comunque, calma, Fernand… eh? Vedrò cosa si può fare…

Mai fatto cilecca? (Fernand si fa di brace) No, dai, queste cose non si chiedono… / No. Tanto direi di no anche se *fosse* sì, ovvio, perché sennò qui cade il mito, ed io tengo alla mia reputazione!

Simula un orgasmo: (Fernand dà un’interpretazione piuttosto credibile, anche se un po’ caricata, contorcendosi sulla poltroncina) / Se questo continua così, per me non c’è bisogno di “simulare”… / (Fernand si ricompone immediatamente e gli molla un scappellotto sulla nuca) Maiale!

Mai fumato una canna? Sì, con Dorian! / Sì, ma anni fa.

Il tuo primo amore? Escludendo piccole esperienza adolescenziali… Dorian. O Auguste. Boh, devo pensarci… / Lucien.

Colore preferito: nero / Avete presente i suoi occhi? (Auguste indica Fernand) Ecco, non mi dispiacerebbe una giacca, di quel colore. / (Fernand gli molla un ennesimo scappellotto sulla nuca) / Ahi! Era un complimento!

Come vi siete conosciuti: (Fernand arrossisce leggermente) Mi ero ubriacato alla locanda / Si era ubriacato alla locanda, e l’ho portato *io* di peso al piano di sopra / Sempre a rinfacciare le cose, tu, mamma mia!
Un aggettivo negativo per definire Fernand:
Mah… Vagamente androgino. Non è un difetto? Peccato! Allora, uhm… (Si esamina) Basso! L / Con 1,73m NON sei basso! Un suo difetto, uhm… Manesco. E testa calda. Basta.

Un aggettivo negativo per definire Auguste: (Fernand alza gli occhi al cielo) Rompiballe di prima categoria! / Forse “leggermente” paranoico. Giusto appena appena, eh! Solo perché sono uno dei pochi ad aver conservato un animo sensibile e delicato / Vabbè, ora non esagerare…

Cosa pensi di Dorian? Che è un amico speciale, che gli voglio bene, che ha un’empatia straordinaria... Se posso permettermi, è anche uno gnocco assurdo! / (Auguste lo guarda leggermente storto) È carino, sì, ma non tutto ‘sto “gnocco”, dai! Comunque, di lui penso che è completamente fuori di testa!

Cosa pensi di Ambrosie: La adoro! / Penso che la saggezza, in famiglia, probabilmente se l’è presa tutta lei, senza lasciarne a te. Ciò non toglie che anche lei a volte rompe.

Cosa pensi di Raphäel? Che fa il finto buono, ma non sai fino a che punto sia “buono”… / Forse un po’ troppo sognatore. Uno con la testa fra le nuvole. Indecifrabile.

Cosa pensi del duca du Lac? Al rogo! / Un figlio di puttana che prima o poi si scaverà la fossa con le sue mani.

Cosa pensi di Berlusconi? Davvero, non conosco quest’individuo / Dite che è meglio o peggio del duca…?
Un posto a cui sei molto legato:
Noir Trésor, che è un po’ insolito per essere un toponimo, mo’ che ci penso. Comunque sia mi ci sono affezionato, nonostante tutto. E poi è qua che ho conosciuto *loro*! / Quella bella cittadina sul mare dove mi ero momentaneamente trasferito con Lucien. Com’è che si chiamava, vediamo…
Bevanda alcolica preferita:
il rum, come dimenticare? / Vino.

Cane o gatto: entrambi, adoro gli animali! / Gatto. Possibilmente nero. Sfi-gatto va bene.

Notte fonda e mattino presto: qua siamo sempre di notte o al crepuscolo, o al limite piove… Fino al tardo pomeriggio si tirano le tende e… (rotea la mano come a sottintendere cose meravigliose)… / Mattino presto. Con questo accidente di coprifuoco, chi se la gode più, una bella nottata? / Ma non c’è bisogno di uscire per godersi una bella nottata, Auguste…

Cosa pensi dei vampiri? Dai, si raccontano tante leggende, chi ci crede, suvvia… Io sono una persona razionale / Sono creature affascinanti. Però, seriamente, neanch’io credo esistano.

Cosa pensi della tua madre letteraria? Per il momento mi tratta bene, abbiamo un buon rapporto, mi ha persino accontentato quando ho… ehm, manifestato il desiderio di “avvicinarmi” di più al mio Dorian / All’inizio, a dire il vero, credevo mi odiasse, ora non più, anche se non le ho ancora perdonato quella faccenda di Lucien. Adesso andiamo anche d’accordo, almeno finché non ci incrociamo il giorno in cui siamo *entrambi* imparanoiati o incazzati…

La tua lettrice preferita: chiunque legga di me, mi coccoli e mi faccia sentire speciale! / Fata, naturalmente!



Dorian & Raphäel

 Nome: Dorian / Dorian e…?  / Dorian e basta! Raphäel Hadrien Lemoine.

Età: Ventitré / Ventuno / Solo? / Che credevi?!

Rapporto con l’ altro sesso: mah, piaccio pure – o almeno credo. Peccato per qualche cuoricino infranto, ogni tanto…! / Se si tratta di Ambrosie non posso lamentarmi, peccato solo per suo fratello…

Fidanzato: No / No, no, non è il caso… / Ma come non è il caso?! / (Raphäel sorride imbarazzato) Ehm... si fa per parlare!

Hai mai tradito? No / No…
Sei mai stato/a tradito/a?
No, “quello” non può dirsi tradimento / Sì!
Parliamo di sesso, ti va? (Dorian solleva gli occhi al cielo)
E sia… / (Raphäel arrossisce vistosamente) È proprio indispensabile? / Sarà più imbarazzante per me, credimi!
A che età il primo bacio:
Non ricordo, davvero / Che “bacio” intendi? / Ehm… Tu quanti tipi di baci conosci? / (Raphäel sorride imbarazzato per la gaffe improvvisa) No, no, era solo una mia considerazione! / Certo che sei un tipo strano… Ehm, se vuoi però posso darti io una dimostrazione! (Dorian ammicca con fare eloquente)

Impressione sul primo bacio: (Dorian arriccia le labbra come a dire “boh”…) Ho rimosso / Una sensazione forte, indefinibile, devastante… Mai provato nulla che fosse lontanamente paragonabile Esagerato! / No, non esagero affatto!
La tua prima volta:
Diciotto. Se ben ricordo, eh! / Diciassette, ma non è così importante.
Con un ragazzo:
Come sopra / Con un ragazzo non l’ho mai fatto / Non sai cosa ti sei perso…! / Sarà… / Si può porre rimedio, eh!

Posizione preferita: (Dorian sorride) Tante… Se sto sopra è ancora meglio! / Non ho di queste fisse.
Il posto più strano dove l’hai fatto:
fammi pensare… Sul tavolo delle riunioni / No, dai, non si chiedono queste cose!
Zona erogena preferita:
le orecchie: potrei svenire! Più altre, un po’ più ovvie / Dorian, è proprio necessario fare l’occhio bramoso? / Come sei complessato, mamma mia!... Di’ la tua, va’! / Ehm… Il collo! E le labbra, sì.

Fantasia perversa: farlo con un vampiro! Ci avete mai pensato…? Come? Dite che è un’utopia? Beh, in effetti… / (Raphäel squadra Dorian con espressione sconvolta) No comment, Dorian, sul serio!
Hai mai fatto cose a tre o più?
No. Ma con le persone giuste non mi dispiacerebbe, ecco! / Sei spudorato! No, comunque.

Hai mai fatto cilecca? No… Però sono un essere umano, eh, non significa che non abbia mai avuto delle defaillance / No, dai: mi rifiuto!

Simula un orgasmo: no, non “simulo” e non fingo, sono una persona sincera! / Neanch’io: non sono un bravo attore.

Mai fumato una canna? Sì, con Fernand! / Sì, ma la cosa non mi ha colpito positivamente. Ora sono un uomo nuovo!

Il tuo primo amore? Ehm… Devo proprio dirlo? E va bene: Lucien! Non corrisposto, ovviamente / Uhm, dopo la disfatta… Ambrosie. Non fosse per suo fratello… La miseria!! / Ma quale disfatta?!

Colore preferito: biondo oro, come i miei capelli! / Vanesio! Colore preferito… Uhm, rosso sangue!

Come vi siete conosciuti: tramite Auguste / di vista lo conoscevo già!
Un aggettivo negativo per definire Dorian:
uhm… forse sono un po’ assatanato. A volte / Impulsivo.

Un aggettivo negativo per definire Raphäel: scostante. Io provo a farglielo capire in tutti i modi, ma lui… Sigh! / A volte sin troppo buono con chi non lo merita. Dorian, toglimi una curiosità: ci stai provando? / (Dorian arrossisce) La verità?... Sì.

Cosa pensi di Auguste? Che non è molto sincero. Mi dispiace per i suoi problemi, ma a volte mi fa davvero girare le scatole! Specie quando beve / Fa il duro, cerca di non pesare su nessuno, secondo me avrebbe bisogno di lasciarsi andare, di confidarsi. Ha delle insicurezze, anche se fa di tutto per nasconderle e dimostrare il contrario.

Cosa pensi di Ambrosie? La controparte femminile ideale del mio Fernand. Quasi gemelli / Ehm, ehm… Molto carina.

Cosa pensi di Fernand? Il mio piccolino… (Dorian va in brodo di giuggiole) Mi piacerebbe davvero sapere come renderlo felice  / Troppo “ragazzino”. Dovrebbe darsi un po’ una calmata ed evitare colpi di testa. Nessuno sta giocando, ma se gli fai certi discorsi, quello è capace di montare su tutte le furie!

Cosa pensi del duca du Lac? Maledetto bastardo! Ha ucciso mio padre! Beh, così mi è stato riferito. Ho pure il “lieve” sospetto che, indirettamente, ci sia lui dietro la morte di Lucien. Ahhh… Vendetta, vendetta, tremenda vendetta! / I tiranni avidi e senza scrupoli hanno i minuti contati. Ed io so anche il perché.

Cosa pensi di Berlusconi? Non lo conosco, ma se è un amico del du Lac, a morte pure lui! / Non so chi sia, ma qua ci basta e avanza il duca.
Un posto a cui sei molto legato: un punto non meglio precisato, all’incrocio di due stradine oltre le mura, in aperta campagna. Ecco, non faccio che sognarlo, mi dà un senso di pace… / Uhm… Il cimitero della città non è male, ha un fascino antico e decadente tutto suo, con le lapidi di marmo coperte di edere e licheni / (Dorian lo guarda stranito) Vabbè, de gustibus…
Bevanda alcolica preferita: Vino / Basta che sia rosso e gustoso! Se analcolico è meglio.

Cane o gatto: il cane, è tenero e fedele. Ma mi piace molto anche l’eleganza del gatto / Gatto. Sono un tipo lunare.

Notte fonda e mattino presto: mattino presto, ancora in dormiveglia, con a fianco qualcuno che amo… / Mmm… Notte fonda! ‘fanculo al coprifuoco, tanto sono più furbo di loro!

Cosa pensi dei vampiri? Non credo nella loro esistenza, però mi inquietano un po’… Penso però che il loro bacio sia estremamente piacevole… Erotico come pochi! / Penso che Dorian dovrebbe stare più attento... / Stavo scherzando, mica credo a queste cose! Però non sarebbe male, non trovi anche tu…?

Cosa pensi della tua madre letteraria? Mi ha reso sfigato come pochi! Dite che improvvisamente questa donna abbia preso a odiarmi? Comunque, la ringrazio tanto per aver *in parte* realizzato il mio desiderio con Fernand. Avrei un’altra piccola richiesta, anche se… Sigh! / Non so cos’abbia in serbo per me, ma in ogni caso accetterò il mio destino… C’è chi sta peggio / Beh, in effetti…!

La tua lettrice preferita: tutti, ma Witch in particolare! / Witch. E spero che il sentimento sia ricambiato!









Ps:
Buon 2010 a tutta la friend-list! ^_^

25° aggiornamento


Aggiornare prima di Natale: mission impossible (almeno, tale si rivelò, dopo l'ottimismo iniziale :P).
Aggiornare entro il 2009: missione compiuta!
Vi avverto che sono 18 pagine e che l'ultima parte è... Particolare. <3
...à vous! ^^